35) La madre degli idioti è sempre incinta

Febbraio 2025  Roma

Parco   ciclopedonale

Balduina Monte Mario

7 febbraio 2025: in prossimità del Giorno del Ricordo , nuovamente imbrattata la Foiba di Basovizza

15-9-24 A Firenze è stata danneggiata la targa dedicata a Norma Cossetto, installata in occasione dell’intitolazione del giardino il 10 febbraio 2021

Martedì 16 gennaio una troupe RAI, impegnata a registrare in Slovenia un servizio sugli eccidi delle foibe, si è vista danneggiare i veicoli da “ignoti” nei pressi di una caverna, in cui stava realizzando delle riprese. A rendere noto l’episodio, denunciato alle forze dell’ordine, il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai.

Nei pressi del villaggio di Popecchio, a pochi chilometri dal confine italiano, l’inviato del Tg2 Andrea Romoli, accompagnato dagli speleologi Franc Malečkar e Maurizio Tavagnutti, si è calato all’interno della caverna di Bližnji dove nel 1945 le milizie comuniste di Tito hanno trucidato centinaia di persone.

Una volta emersi dalle grotte, dove hanno ritrovato molti resti umani, Romoli e la sua troupe hanno trovato le macchine di servizio, lasciate ad alcune decine di metri di distanza, pesantemente vandalizzate. Il mezzo più colpito è quello che portava il distintivo di riconoscimento RAI a cui è stato sfondato il parabrezza e distrutta la fiancata.

“Unirai condanna questi atti intimidatori e violenti che non fermeranno il lavoro dei giornalisti Rai per raccontare i crimini di ieri e di oggi”, dice il sindacato.

Ne parleranno i giornali e le tv, locali o nazionali

15 Aprile 2024 GEMONIO, DISTRUTTO A PICCONATE IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLE FOIBE. era stato realizzato molti anni fa per iniziativa dell’allora Assessore ai servizi sociali Dario Frattini, con la pietra del Carso fatta appositamente arrivare

Manifestini  affissi a Gernova 2021

22 Febbraio 2023: Mmanifestazione antifascista “pacifica” di Firenze: “Viva le foibe, il compagno Tito ce l’ha insegnato. Ogni fascista appeso fa infoibato”, è un altro dei cori che sono stati più volte scanditi. E ancora: “Fascista di merda ti lascio morto in terra”.

In ricordo del nonno e dello zio, a Torino, Sergio Marchionne, nel febbraio 2012 a sorpresa si presentò all’ inaugurazione di una lapide in memoria delle vittime delle foibe. Prendendo il microfono portò a tutti il saluto della mamma, da Toronto.

Nella notte tra il 7 e l’8 febbraio 2013 la lapide dedicata alle vittime delle Foibe è stata vandalizzata. La lapide,  posata  nel cuore del quartiere di Lucento, era già stata danneggiata nel 2011.

Firenze, 31 MARZO 2022. La targa vandalizzata ripulita grazie a “La Firenze”

A Crotone è stata distrutta dai “soliti ignoti” la lapide collocata lo scorso 10 febbraio 2022 in ricordo dei Martiri delle Foibe

2022 Targa in memoria di Norma Cossetto appena posta il 10 febbraio scorso sul Belvedere Da Passano a Oregina.

2022 Gennaio.

Imbrattata la targa per i Martiri delle Foibe a Parabiago (MI)

Senigallia 10-2-22: l’ufficio del Presidente del Consiglio Comunale sbarrato da questo striscione.

Ottobre 2021, centro storico di Ascoli.

Settembre 2021 Napoli.

Nel Parco Capodimonte, quartiere cittadino dove nel dopoguerra furono accolti molti profughi istriani che fuggivano dalle persecuzioni slavocomuniste, è stata lordata da una scritta ingiuriosa la bella targa posta cinque anni fa dall’amministrazione comunale per onorare i Martiri delle Foibe e gli Esuli giuliano dalmati.

22 settembre 2021

Ventimiglia: atti vandalici al monumento dei Martiri delle Foibe

profanati alcuni loculi del Campo della Memoria di Nettuno, cimitero militare in cui sono sepolti 35 soldati della X Mas del Battaglione ‘Barbarigo’ morti nel 1944 nei combattimenti seguiti allo sbarco alleato di Anzio. Distrutto il loculo di Umberto Bardelli, comandante del battaglione Barbarigo ma i resti, forse per una fuga improvvisa, sono stati lasciati. Danneggiati quello di Enrico Berti e di Franco Benedetti.

Giugno 2021. A Montecchio Maggiore (Vicenza) era stata corretta la targa sul monumento ai Martiri delle Foibe, aggiungendo per la prima volta in Italia questa  giusta precisazione: “perseguitati ed uccisi dai partigiani comunisti del maresciallo TITO!”  15 giorni dopo i soliti idioti l’hanno trafugata.

Mio articolo sul fatto odioso pubblicato sulla Gazzetta di Parma :

https://www.studiober.com/wp-content/uploads/2022/02/2021-06-targa-trafugata.pdf

2021 imbratta nuovamente la statua di D’Annunzio a Trieste, a riprova del detto ”La madre degli idioti è sempre incinta”, e anche quella degli ignoranti

2021 VANDALIZZATA LA FOIBA DI Basovizza con volantini in sloveno volgari e offensivi

l’amministrazione comunale di Manerba del Garda aveva dedicato un giardino pubblico a Norma Cossetto e Nidia Cernecca, simbolo del massacro delle foibe l’una, rappresentante dell’Esodo e cittadina onoraria della località bresciana l’altra, e nella notte tra mercoledì scorso e giovedì la targa che riporta il nome delle due donne è stata divelta.

2021 Durante la democratica manifestazione organizzata a Genova dalle sinistre per celebrare le violenze durante il G8 del 2001 spunta la scritta ”no foibe no party”, cara a certi ambienti “antifascisti”.

Manifestini  affissi a Gernova 2021

2021 A Mede (Pavia) è stata imbrattata con della vernice rossa la bella targa di intitolazione del Parco cittadino dedicato due anni fa dal Comune ai Martiri delle Foibe

Frantumata nel febbraio 2021 la targa dedicata il 10 febbraio 2020 dalla città di  Biancavilla al MARTIRE DELLE FOIBE SALVATORE FURNO

20-08-20 LORDATO IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLE FOIBE NEL PARCO DELLA RIMEMBRANZA A TRIESTE


Si tretta del il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Martiri delle Foibe, costruito dall’Unione degli Istriani e dal Comune di Trieste in uno dei punti più belli e panoramici del Parco della Rimembranza,

La presentazione del libro “Norma Cossetto , Rosa d’Italia” ha subito un volgare hakeraggio da parte dei soliti idioti, con bestemmie, urla, insulti.  La presentazione è proseguita comunicando tempestivamente ai veri iscritti un nuovo link

Ottobre 2020 FATTA A PEZZI A RAPALLO LA LAPIDE IN MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE.

nella “città del Trattato”, la targa in memoria dei Martiri delle Foibe, situata nell’omonimo piazzale ed inaugurata nel 2005, è stata fatta a pezzi dai “soliti ignoti”

Udine 2020

2020 Vandalizzata ignobilmente la stele in ricordo dei martiri delle foibe a Pomezia

2020 scritta su un muro di Empoli (FI)

Udine, 5 marzo 19, Udine  – Una scritta con la bomboletta recante il testo:

“né vittime né martiri solo fascisti e spie”

e il palo, che indica la denominazione del parco, sradicato.

La settimana precedente le corone di fiori poste davanti al monumento in ricordo dei martiri delle foibe erano state gettate sulle aiuole circostanti e gli ornamenti floreali completamente sradicati.

11 Febbraio 2018

Imbratta con spray rosso la targa che ricorda le vittime delle foibe posta nei giardini Cavagnaro davanti al cimitero monumentale di Staglieno, a Genova. Le corone di fiori deposte nel Giorno del Ricordo per onorare gli italiani uccisi partigiani comunisti titini sono state gettate nel greto del Bisagno.

Sull’episodio indaga la Digos. La lapide era stata appena ripulita dal Comune, dopo altri danneggiamenti avvenuti nei mesi scorsi. Sul gesto è intervenuto il candidato premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha scritto su Facebook: “Genova, la lapide in memoria degli italiani massacrati nelle foibe dai comunisti sloveni è stata imbrattata con vernice rossa.

Fara Vicentina, 16 aprile 2018

16/04/2018  Fara. Imbrattato il monumento ai martiri delle foibe.

Largo Martiri delle Foibe a Chieti Scalo non fa in tempo ad inaugurare che già arrivano i vandali

17 febbraio 2017

Vandali al monumento dei Martiri delle Foibe a Lanciano

14 luglio 2017

17 nov 2015 . Foiba profanata dai vandali sul Cansiglio. La Targa commemorativa della Foiba presente sul Cansiglio denominata “Bus de la lum” è stata profanata. Letteralmente fatta a pezzi.

Marghera 9 febbraio 2014

Ancora un atto vandalico contro il monumento ai Martiri delle Foibe e agli Esuli istriani collocato nell’omonimo piazzale di Marghera. E’ il terzo che l’opera subisce“

Il primo marzo 2009 una delegazione di esuli volevano porre una corona alla foiba di Corgnale di Divaccia (12 km.dal confine) dopo aver ottenuto il permesso (36 pagine)grazie al consolato di Capodistria.

Una volta arrivati poco lontani dal luogo della cerimonia la strada fu bloccata da facinorosi sloveni vestiti da partigiani,i bambini di loro con i berretti con la stella rossa,con bandiere jugoslave inneggiando Tito e gridando agli sbigottiti esuli “porci fascisti” : non poterono far altro che tornare mestamente indietro.

Il giorno dopo arrivarono immediate le scuse di Lubiana per lo spiacevole incidente ovviamente accettate dall’Italia che invitava alla collaborazione e ad uno spirito di fratellanza.

Marghera (Ve): la piazza dedicata ai martiri delle Foibe , massacrati  dai partigiani comunisti di Tito scatena i centri sociali (06/10/’03).

Domenica scorsa, durante la cerimonia di inaugurazione del Piazzale Martiri delle Foibe a Marghera (Ve), quella che doveva essere una pacifica a e doverosa commemorazione si è trasformata in una violenta guerriglia urbana

Livorno: uno striscione indecente in Livorno-Triestina scatena la protesta della città giuliana (03/03/02).

Livorno è nella vergogna per alcuni suoi pseudo-tifosi che nella sfida casalinga con la Triestina (serie C1 girone A di calcio) hanno offeso i giuliani con un irriguardoso striscione:  “Tito ce l’ ha insegnato – la foiba non è reato”.

Basovizza: è stata imbrattata, per l’ennesima volta, l’imboccatura della locale Foiba (19/07/’03).

La Foiba di Basovizza è stata imbrattata, ancora una volta, dai ignoti che, col favore delle tenebre, hanno ricoperto le lapidi poste all’imboccatura della Foiba stessa con frasi inneggianti a Tito.

Nel 2000 fece grande scalpore il fatto che in Slovenia fosse stato ideato e messo on-line un gioco che si rifaceva in maniera ironica sulla grande tragedia delle foibe carsiche, inventarono un gioco chiamato Titris, derivante dall’unione della parola Tito e del famoso gioco Tetris. Lo scopo del gioco era quello di inserire corpi gettati in un pozzo in modo tale da occupare il minor spazio possibile. Un gioco che ebbe un grande successo non solo in Slovenia ma anche in Italia. La sinistra di allora definì il gioco una goliardata.

Il sindaco di Parenzo Josip Pino Maras. Ha fatto abbattere la lapide posta in ricordo degli italiani uccisi dai partigiani jugoslavi  (27/01/02).

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) di Parma e  “Officina Popolare” hanno organizzato un “presidio” davanti al cinema di Parma dove si proiettava “Red land” (Rosso Istria), il film incentrato sul martirio di Norma Cossetto

ANSA) – TRIESTE, 14 SET 2019 – L’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia ha archiviato in maniera definitiva il procedimento disciplinare a carico di un docente dell’Isis Nautico “Savoia-Galvani” di Trieste che, nell’aprile scorso, aveva distribuito volantini con foto in bianco e nero in cui viene ritratto Fantozzi e la sua frase “Il film che state per vedere e’ una c….a pazzesca”. Il professore lo aveva fatto, fuori dall’orario scolastico, per contestare, all’ingresso di un cinema di Trieste, la proiezione riservata a circa 300 studenti di Trieste di ‘Red Land – Rosso Istria’, film dedicato alla tragedia delle Foibe. Lo rendono noto con un comunicato i COBAS SCUOLA Trieste, che hanno ricevuto l’informazione dall’Ufficio Scolastico Regionale Fvg. (ANSA).

“Assolvere chi oggi irride il dovere del ricordo e rinunciare a qualunque forma di condanna – commenta l’assessore Donazzan – fa male al cuore, offende il lavoro educativo di scuole e istituzioni e umilia lo spirito di una legge della Repubblica, votata all’unanimità da tutte le forze politiche del nostro paese”.

Gianluigi Placella, presidente ANPI Venezia

sulla scelta del Comune, in occasione del Giorno del ricordo, di far vedere il film    “Red Land – Rosso Istria” nelle scuole:

«sarebbe meglio non far vedere ai ragazzi il film che cristallizza un solo momento»

“Magazzino 18” è uno spettacolo teatrale di Simone Cristicchi che prende il nome dal luogo, nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli italiani, cacciati dall’Istria dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, lasciavano le loro cose. Un vero e proprio percorso nella memoria, quello, che riconduce al dramma della fuga, alla barbarie delle foibe, alle persecuzioni del regime comunista di Tito.

La puntuale contestazione dei compagni

Come ogni anno, anche il 10 Febbraio 2019, a Parma
I comportamenti nelle scuole italiane, che dovrebbero celebrare adeguatamente la giornata del ricordo.

“ISTRIANO DI MERDA”: COSÌ È STATO TRATTATO UN FIGLIO DI ESULI CHE ASSIEME AL CONSIGLIERE BONZANINI VOLEVA ASSISTERE L DIBATTITO SU NORMA COSSETTO ORGANIZZATO NELL’AMBITO DELLA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA” DI MODENA

Anche l’ANPI dovrebbe riflettere su alcune proprie scelte . Si veda la foto di Eric Gobetti, spesso citato e chiamato come relatore anche dall’ANPI in occasione del Giorno del Ricordo. Credo sia comprensibile che susciti sdegno presso le comunità degli esuli giuliano dalmati uno che commemora il dramma delle Foibe e dell’Esodo il Giorno del Ricordo presentandosi con pugno chiuso, maglietta con il volto di Tito, bandiere stellate di rosso che non esistono più neanche dove le hanno inventate, statua di Tito alle spalle e fazzoletto rosso al collo (che anche l’ANPI ha dismesso per indossarne uno tricolore) , cioè con i simboli di quelli che nelle foibe ci gettavano, dopo un colpo alla nuca , ma anche vivi, gli italiani: fa pensare più ad un militante nostalgico comunista che ad uno storico , come viene invece presentato.

Il suo contributo “storico” : “L’anno scorso Mattarella nel suo discorso per il 10 febbraio ha dichiarato apertamente che riteneva inammissibile il negazionismo delle Foibe: questo lo trovo molto grave e preoccupante per il lavoro dello storico ….Stiamo dando medaglie agli eredi dei fascisti e dei criminali di guerra …….. La maggioranza delle vittime delle foibe erano collaborazionisti che combattevano con l’esercito nazista…….L’esodo degli istriani dalmati è uno spostamento di persone legato ad uno spostamento di confine……. Non si tratta di un’espulsione forzata: è stata una scelta” .

Credo sia legittimo che per le comunità dei profughi sia beffardo che per simili iniziative si spenda denaro pubblico.

Andrebbe ascoltato in proposito anche l’intervento di Alberto Bellanova al Consiglio Regionale Veneto:

https://www.facebook.com/UnioneIstriani/videos/4001089056577736

Sul sito dell’A.N.P.I di Rovigo è comparsa una frase che nega l’esistenza delle foibe. Testuale: “Eh sarebbe bello spiegare ai ragazzi delle medie che le foibe le hanno inventate i fascisti, sia come sistema per far sparire i partigiani jugoslavi, che come invenzione storica.»

Comunicato di rettifica dell’ANPI Nazionale condiviso con il Comitato Provinciale di Rovigo:

“La tragica vicenda delle foibe, che copre un ampio arco di tempo, va affrontata senza alcuna ambiguità contestualizzando i fatti. L’ANPI lo ha fatto con senso di responsabilità civile e serietà storiografica. Il post comparso sulla pagina Facebook dell’ANPI di Rovigo  è sbagliato e non rappresenta affatto la posizione della nostra associazione”

10 Febbraio, Giorno del Ricordo nelle scuole

La risposta del preside dell’Istituto Toschi di Parma ad un insegnante che gli aveva chiesto di predisporre la commemorazione il 10 Febbraio:

 “Sono stato con le classi a visitare la foiba di Basovizza (Trieste) , ma non sono interessato a questa prospettiva storiografica che, sotto un’apparente neutralità, tende a mettere tutto- uomini, idee, fatti  sullo stesso piano, quando non a screditare l’antifascismo”.   

Volantinaggio denigratorio e offensivo da parte di un insegnante dell’istituto Fusinieri di Vicenza per la conferenza sulle Foibe tenuta dal Dr. Bernkopf

Ringrazio invece , oltre ai Docenti di Storia dell’Istituto Fusinieri di Vicenza (vedasi sotto), quanti hanno mostrato apprezzamento per il mio lavoro. EB

Spett.dott. Antoniacci,  Direttore de “Il Giornale di Vicenza”

Gent. Direttore, chiediamo di essere ospitati nelle pagine del suo giornale per ribadire con fermezza che le affermazioni contenute nella lettera del prof  Galeotto, pubblicata domenica 12 c.m., riguardanti la conversazione sul tema delle foibe tenuta dal dott. Bernkopf agli studenti di classe quinta dell’I.T.C.  Fusinieri non corrispondono a quanto detto e mostrato attraverso immagini dal relatore.. Non riteniamo opportuno puntualizzare le singole affermazioni del collega, non docente di storia né presente all’incontro,  in quanto più che una breve lettera dovremmo scrivere un trattato di storia e di storiografia.

Il nostro  istituto  ha  sempre  assicurato  libertà  di  opinione  ,  di parola ed è sempre aperto al confronto di idee e di opinioni, e ne è prova  implicita  la lettera  del prof. Galeotto,  ma  queste devono essere accompagnate da conoscenze, competenze e rispetto anche di opinioni diverse dalla propria.

Inoltre intendiamo ringraziare ancora una volta il dott. Edoardo Bemkopf per la sua collaborazione e per la   sua relazione caratterizzata da equilibrio e pacatezza nei  toni e nella sostanza.

I docenti di storia dell’Istituto . Gigliola Tecchio

Il Prof. Galeotto è stato condannato in sede penale (vedasi pag. precedente).

La causa è stata ripresa in sede civile:

€ 2.000 per danni morali  più 2400 per spese legali

Avevo ringraziato la Sez. ANPI di Vicenza per avermi invitato come relatore al seminario sulle Foibe il 21 Maggio ’19 . Purtroppo, nel 2022 non mi è stata rinnovata l’iscrizione. Mi è stato spiegato che, con quello che scrivevo, anche nel loro profilo Facebook (In precedenza vi avevano pubblicato 2 miei articoli, uno sulla  liberazione di Trieste, e l’altro sull’eccidio di Malga Porzus)  “li mettevo in imbarazzo”: nessuno mi aveva mai contestato nel merito di ciò che avevo scritto né un errore né tantomeno una falsità. Non può che trattarsi di loro falsità intellettuale.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Via Arzignano, 1 – Tel. 0444-512180  e-mail: anpivicenza@alice.it 36100 Vicenza

La sezione ANPI di Vicenza organizza un seminario sul tema:

“FASCISMO, FOIBE E CONFINI DEL VENETO ORIENTALE”

Martedì 21 Maggio 2019- Ore 17.30 presso sede ANPI, Via Arzignano 1

I  relatori  saranno  il  Dott.  Edoardo  Bernkopf,  figlio  di profughi  istriani,  il  Prof.  Giuliano  Parodi,  docente  di Filosofia e Storia presso il Liceo Quadri di Vicenza e Mario Faggion, già presidente provinciale ANPI di Vicenza.

15 Maggio 2021 Vandalizzata con vernice la statua di D’Annunzio a Trieste

Ognuno ha i propri idioti

22-10-2022- Ignoti hanno versato liquido infiammabile (gasolio) contro la porta della sede del comitato ANPI di Chioggia in calle Biseghella.

Settembre 2022-A Sassari hanno scardinato e sottratto la targa posta dall’Amministrazione comunale in  onore di Enrico Berlinguer  nel centenario della nascita sulla sua casa natale.

Torino 2022

Assalto alla Cgil ottobre 2021 a Roma, sede devastata: prime sei condanne ai responsabili, dai 6 ai 4 anni.

Curiosità: il 25 gennaio ‘25 è stato abbattuto il monumento che gli slavi hanno eretto nel 1945 – ottant’anni fa – a Basovizza per onorare i quattro terroristi anti italiani membri del TIGR giustiziati nel 1930 per la loro attività eversiva ed omicida finalizzata all’annessione di Trieste, dell’Istria, di Gorizia e di Fiume alla Jugoslavia dei Karadjordević. Il cippo con tanto di stella rossa e coi nomi dei quattro attentatori è stato fatto letteralmente a pezzi!

Però non sono stati i soliti “fascisti” a commettere tale azione, bensì la natura alla quale, come è noto, non si comanda.